E’ quanto è successo ad una signora nel bergamasco che vive con i suoi 20 cani, di piccola taglia, tutti all’interno dell’abitazione, una villetta con giardino. A causa delle proteste dei vicini e delle disposizioni del regolamento regionale, potrebbe essere obbligata a tenerne “solo” dieci. Nel mentre è già stata ricevuta una multa di circa 300€ giustificata dal fatto di non aver comunicato al sindaco il possesso di un numero così alto di animali d’affezione.

Il sopralluogo ad opera della Polizia Locale è stato deciso anche in seguito alle segnalazioni di proprietari di attività commerciali vicini all’abitazione, disturbati dal continuo abbaiare. Durante il controllo sono state trovate, inoltre, diverse cucce in cemento che dovranno essere buttate giù perché costruite senza il permesso del Comune.

Esiste effettivamente un regolamento nazionale in fatto di possesso di animali d’affezione in casa. La quantità è subordinata al mantenimento di un’idoneità igienico-sanitaria della casa e degli animali stessi in relazione alla metratura dell’abitazione ma in ogni caso le disposizioni nazionali si rifanno alla regolamentazione Regionale. Per quanto riguarda i regolamenti di condominio, è sempre buona norma rispettare la normativa sanitaria dell’ordinanza del Ministero della Salute entrata in vigore nel 2009 che tra le disposizioni prevede:

  • Mantenere in ogni caso pulita l’area di passaggio
  • Utilizzare il guinzaglio ed eventualmente la museruola negli spazi condominiali
  • E’ prevista la Responsabilità Civile in caso di danni a persone, animali o cose, perciò è sempre consigliabile stipulare una polizza assicurativa che copra la Responsabilità Civile per danni causati dal proprio cane a terzi.
  • Mantenere un comportamento che non leda la quiete e l’igiene degli altri abitanti (es. in caso di rumori molesti o odori sgradevoli è possibile richiedere l’allontanamento dell’animale)
  • Non bisogna lasciare il proprio cane in balcone o nell’abitazione per un tempo prolungato