A volte capita di trovare sul web parole che toccano il cuore. Come sarebbe il testamento di un cane?

 

Di Laura Ricci

Il tema della perdita del nostro amato cane è un tema importante.

Un tema delicato e straziante perchè chi ci lascia ha sucitato in noi un amore profondo. Lo sguardo, l'intesa e la fiducia incondizionata che il nostro compagno a quattrozampe ci ha donato nella sua vita, non possono che lasciare un vuoto che è difficile da affrontare.

Molto spesso ho pensato di scrivere su questo tema perchè, come forse sarà capitato anche a voi, quando si leggono dei post di "addio" al proprio cane si percepisce un dolore veramente profondo.

Allora la chiami...."Maggie vieni dai!!!"

La nostra mano veloce cerca il contatto con il suo pelo e subito pensi "sei giovane staremo insieme ancora tanto tempo vedrai!"

Si perchè i nostri migliori amici pelosi hanno solo un unico grande difetto, vivono molto meno di noi.

E quindi li vediamo correre come palle di pelo da cuccioli, diventare adulti magari crescendo con i nostri figli, imbiancano quei baffi simpatici, vediamo formarsi qualla patina opaca nei loro occhi sinceri che non spenge l'amore che vi leggiamo.

E poi l'addio.

Non è un argomento facile e spero di poterlo affrontare ancora insieme a voi per trovare un senso, che un senso non può avere.

Ho trovato sul web questo Testamento di un cane ignoro chi sia l'autore anche se ho cercato.

Ha il pregio di toccare il cuore e di vedere le cose da un altro punto di vista.

Testamento di un cane

 

1) I miei beni materiali sono pochi e li lascio tutti a te. 

 

2) Ti lascio il mio collare rosicchiato su una delle punte, un letto disordinato e un contenitore d’acqua che ha il bordo rotto.

 

3) Ti lascio metà della palla di gomma (l’altra metà l’ho mangiata e digerita), una bambola rotta che troverai sotto il frigorifero, un topo di gomma dietro la credenza, in cucina e molti ossi sepolti nel vaso di rose nel giardino e vicino alla mia cuccia.


4) Inoltre, ti lascio i miei ricordi, che sono molti e molto belli.


5) Ti lascio un piccolo promemoria: i miei enormi e amorevoli occhi marroni, una coda corta e appuntita e un debole guaito dietro la porta, quando andavi al lavoro.


6) Ti lascio anche una macchia sul tappeto nel soggiorno, vicino alla finestra. L’ho fatta quando, nelle sere d’inverno, mi sono appropriato di quel posto, come se fosse il mio. D’estate, invece, mi piaceva rotolarmi lì come una palla per prendere un po’ di sole. Ti lascio anche quel raggio di sole.


7) Ti lascio un tappetino goffo di fronte alla tua poltrona preferita… l’ho masticato io quando avevo 5 mesi di età, ti ricordi?


8) Ti lascio solo per te, il rumore che facevo correndo sulle foglie dell’autunno quando camminavamo in mezzo ai boschi.


9) Ti lascio anche, il ricordo dei bei momenti al mattino, quando uscivamo insieme a passeggiare sulla sponda del fiume e mi davi i biscotti alla vaniglia.


10) Ti lascio il ricordo delle tue risate quando non riuscivo a raggiungere quel gatto impertinente.


11) Ti lascio in eredità la mia lealtà, la mia simpatia, il mio sostegno quando le cose non andavano bene e il mio abbaiare quando sentivo strani rumori…


12) Non sono mai andato in chiesa e non ho mai sentito un sermone. Tuttavia, anche se non ho mai detto una parola in tutta la mia vita, ti lascio il mio esempio di amore, pazienza e comprensione.


13) Non posso, però, lasciarti la cosa che per me era la più preziosa di tutte… non posso lasciartela perché eri proprio TU!!! Ma sono sicuro che capirai


14) Ti lascio i miei grazie e spero che la tua vita sia stata più felice… con me al tuo fianco.

 

Commenti
stefano perego
grazie di cuore per chi a scritto questa bellissima lettera