La cantante e attrice Barbra Streisand ha dichiarato di aver fatto clonare due volte la sua cagnolina Samantha, dopo la sua morte lo scorso anno, all’età di 14 anni. I nomi delle due “nuove” cucciole di Coton de Tuléar sono Miss Scarlett e Miss Violet. La clonazione è avvenuta utilizzando cellule estratte dalla bocca e dallo stomaco di Samantha. Inoltre la Streisand ha anche un terzo cane, Miss Fanny, che è un lontano cugino del suo Coton de Tuléar.

Non è comunque il primo caso di clonazione di cane di cui sentiamo parlare nel mondo dello spettacolo: la BBC riportò il caso della stilista Diane Von Furstenberg e suo marito Diller, che amavano talmente il loro Jack Russell terrier Shannon da spendere circa 100.000 dollari per clonarlo, nel 2016. Ad occuparsene, all’epoca, fu una compagnia Coreana.

Il via a questa pratica sicuramente deriva dal caso della pecora Dolly, clonata nel 1996. Da allora, i ricercatori hanno clonato numerose altre specie di mammiferi, tra cui bovini, cervi, cavalli, conigli, gatti, ratti e cani. Risale al 2005, ad opera di ricercatori sudcoreani, la prima clonazione di un cane, un maschio afgano chiamato Snuppy, usando una femmina di Labrador Retriever come madre surrogata. Nel 2008, una società californiana collaborò con un laboratorio sudcoreano e mise all’asta la possibilità di clonare cinque cani. Lo stesso anno, il New York Times riferì che i primi tre cuccioli del gruppo erano nati nel paese asiatico.

Secondo il giornale statunitense attualmente le tariffe per clonare il proprio animale da compagnia si aggirano attorno ai 50.000 dollari (circa 41.000€).