E' importante associare una corretta attività mentale ad una corretta attività fisica. Ma quali sono i giochi "cognitivi" che stimolano il problem solving del nostro amicone? Ce ne parla la Dott.ssa Annarita Peperoni, educatrice cinofila, responsabile del Centro cinofilo Dogness – Rispetto al Cane ASD

Intervista

 

Vivere con un cane implica una serie di impegni, primo fra tutti quello di fargli fare un'adeguata attività fisica e mentale. Di solito ci si concentra e ci si impegna più sulla prima, tralasciando l'importanza della seconda.
Spesso poi a causa della frenesia delle nostre giornate, di solito l'obiettivo delle uscite è stancare il cane nel minor tempo possibile. Ma come? 

In genere l'attività prediletta è il lancio della pallina, perché in tal modo abbiamo l'impressione che il cane in poco tempo venga "sfiancato". In realtà il lancio della pallina, soprattutto se reiterato e se fatto con alcune tipologie di cani, è controproducente perché simula la parte "eccitatoria" della predazione, dando quindi un continuo stimolo adrenalinico al cane, il quale si allenerà come un centometrista (e quindi via via sarà sempre più difficile stancarlo) e, allo stesso tempo, avrà uno stato di eccitazione mentale elevato che influirà negativamente su altri aspetti della sua vita.

Annarita Peperoni con un gruppo di cani

 

Inoltre, sono sempre più i cani di razze selezionate per fare dei lavori anche impegnativi (pensiamo ai pastori conduttori del bestiame o ai cani da caccia) che si ritrovano a passare molte ore in casa, facendo una minima attività fisica per lo più concentrata nel fine settimana e ridotti a cani "da salotto".
 
Ciò che sfugge a molti proprietari è che oltre ad un'adeguata attività motoria è altrettanto fondamentale un'attività mentale appagante per il cane, che soddisfi le motivazioni e le attitudini del soggetto.
 
Esistono moltissimi giochi che possono stimolare mentalmente i nostri cani.
Ci sono giochi che possono fare da soli, come il kong o la palla cognitiva, dove si inserisce del cibo (anche la razione di pappa) che il cane deve ingegnarsi a tirare fuori. Questi giochi sono utili per i cani che passano molte ore da soli, per aiutare i cuccioli a passare il tempo
quando non ci siamo, nelle giornate uggiose, per scaricare lo stress.
L'attività masticatoria è molto utile e consigliabile per qualsiasi cane perché stimola la produzione di endorfine e di serotonina (che hanno un effetto positivo sull’umore) e aiuta ad abbassare il livello di cortisolo e di adrenalina (ormoni dello stress), portando il cane ad uno stato di rilassamento.
 
Altri giochi richiedono la presenza del proprietario per aiutare il cane, se necessario: si tratta, per lo più, di attività in cui il cane deve risolvere un problema. In questi casi il cane dovrà organizzare le proprie competenze per ideare o usare una strategia che non ha mai sperimentato prima (attività creative).
Non si tratta di esercizi (come il seduto o il terra) perché questi non mettono in moto atti creativi ma sono la ripetizione di competenze già acquisite.
 
Nella risoluzione di alcuni di questi problemi è molto importante la guida e l'aiuto da parte del proprietario.
In questo modo il cane attraverso un piccolo momento di stress e frustrazione, se il gioco proposto è adeguato e se supportato in modo utile, riesce ad uscirne "vincitore" e a trovare un nuovo stato emotivo e cognitivo.
Le attività cognitive sono indicate per qualsiasi tipo di cane, molto utile in casi di problemi comportamentali e in fasi particolari della vita dell'animale (cuccioli e cani anziani), se ben strutturati non hanno controindicazioni, ma solo vantaggi: migliorano la plasticità cognitiva, aumentano l'autostima, stimolano la cooperazione con il proprietario, migliorano la gestione della frustrazione e degli autocontrolli, aumentano calma, la capacità di concentrazione e al termine il cane (e il proprietario) sarà appagato e stanco, quindi felice.
 
E' di particolare importanza che i giochi siano adeguati al soggetto e non lo portino alla frustrazione (come l'impossibilità di risolvere il problema), pena la perdita di fiducia in sé stesso e nel proprietario.
In commercio ormai se ne trovano di ogni tipo, ma sappiate che è possibile trovare su internet tantissimi spunti e idee che insieme ad un po' di fantasia e a una spesa minima vi aiuteranno a creare giochi sempre nuovi e stimolanti.
 
I giochi possono essere molto semplici, come girare un bicchiere di plastica capovolto sotto al quale si trovano dei bocconcini, srotolare un asciugamano con del cibo in mezzo, tirare fuori dei giornali arrotolati da una scatola per trovare i bocconcini o un gioco dentro, ecc.
Ovviamente i giochi dovranno essere fatti di materiali che, nel caso in cui il cane dovesse romperli, non lo feriscano e non abbiano pezzi troppo piccoli da essere ingeriti accidentalmente (attenzione soprattutto con i cuccioli).
E' consigliabile farli in ambiente casalingo, dove il cane è rilassato e non ha distrazioni.
Se si vuole proporre qualche gioco fuori, ovviamente, solo dopo che ha esplorato, magari in un posto che già conosce e che frequenta abitualmente e dove non siano presenti distrazioni, pericoli e altri cani.

Regole d'oro del problem solving:

  • diamo tempo al cane di riflettere e di "ingegnarsi" e solo se vediamo che non riesce e/o se ci chiede una mano (ci guarda, ci viene vicino) interveniamo aiutandolo il minimo per risolvere il problema
  • non incitiamo continuamente il cane, cerchiamo di supportarlo con la nostra presenza e con l'attenzione nei confronti di quello che sta facendo (non è solo!)
  • proponiamogli cose sempre nuove e stimolanti
  • non devono essere presenti altri cani