La legge italiana vieta questa mutilazione per ragioni estetiche ma è aggirata da certificati medici falsi

 

La Procura di Milano ha aperto un'indagine per malatrattamento di animali nei confronti di un veterinario sospettato di aver tagliato le orecchie a 16 cani da concorso. L'inchiesta, avviata dal Pool Ambiente e Lavoro, ha preso il via dopo il "Golden Edition Show" che si è svolto lo scorso febbraio a Scandiano (Reggio Emilia), in seguito ad un controllo del medico della USL locale. Le razze coinvolte sono in prevalenza Pittbull e American Stafforshire Terrier.

Non tutti sanno che  la legge italiana, nello specifico la lex n.201 del 2010 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione Europea del 1987 per la Protezione degli animali da compagnia) vieta il taglio delle orecchie e della coda per ragioni estetiche, ammettendolo per scopi curativi. Tuttavia, come si suol dire, .... fatta la legge, trovato l'inganno!!! Anzi, secondo l'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) è proprio la previsione di questa eccezione il punto debole della normativa, che viene aggirata con certificati medici falsi: "C'è tutto un sottobosco di professionisti disonesti che affermano di ricorrere a questa mutilazione per motivi sanitari, di cura. Mi sembra strano che lo stesso cane abbia contemporaneamente un problema ad entrambe le orecchie e alla coda - dice ad abbaiareinitalia.it il presidente Carla Rocchi - Questo fa capire che si tratta di aggiramento delle norme. Trovo che sia giusto che la procura indaghi".

Fortunatamente, secondo l'ENPA, sono sempre meno frequenti i casi di concorsi di bellezza per cani valutati su requisiti simili: "E' evidente che chi ama il proprio cane una cosa del genere non la farebbe mai. - continua Rocchi- Poi ci sono quelli che voglio solo esibire i propri animali. E' un altro film!!! Sono persone che non hanno un legame di affetto ma di proprietà con l'animale".

Anche i cani di razza devono essere tutelati. "Siamo contro tutti gli interventi modificativi del cane, soprattutto se finalizzati alla vendita. Come ENPA noi siamo contrari per principio alla vendita degli animali ma  siamo ancora di più contro la tratta: ci saranno anche commercianti onesti, non lo discuto, ma poi c'è tutto un traffico di animali importanti dall'Est, in condizioni di grande sofferenza. E' una tratta orrenda". 

 

E voi, cari lettori, cosa ne pensate? Diteci la vostra

 

Patrizia Notarnicola

Commenti
Antonio
Io non capisco perché ci debba essere differenza, in fin dei conti è come per noi che decidiamo di metterci l'orecchino o il piercing...e poi tutti mi hanno sempre detto che a loro non fa alcun male...o no?
Patrizia
E' una pratica senza senso e VIETATA DALLA LEGGE. Una vera e propria mutilazione. Per dirla con le parole di Carla Rocchi, presidente di ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) "si tratta di una pratica inutile e assurda, spesso realizzata in maniera fraudolenta, che non imbellisce i cani ma imbruttisce chi la pratica. Roba vecchia, superata dai tempi e dalla nuova sensibilità nei confronti degli animal". Sono d'accordo con lei!!!