La storia di una famiglia “normale” che ha trasformato la sua casa in “un'Arca di Noè”

Intervista

 

Una storia in cui ci siamo imbattuti per caso. O forse nulla accade per caso. Forse certi incontri si verificano per il desiderio di trovare la capacità disinteressata di dare, di amare...Salvatore Specchia è uno dei ristoratori vegani più noti di Roma. La sua vita si divide tra  mille impegni.  Da una parte la scelta “etica” (ndr. ci tiene a sottolinearlo) di questo tipo di proposta ristorativa che lo impegna tutto il giorno, dall’altra un infinito amore per gli animali che condivide  con la sua famiglia.

 

Di questo amore abbiamo prova proprio mentre siamo nel suo ristorante dog-friendly quando ci viene incontro e ci fa mille feste Musetto, un dolcissimo e piccolo meticcio in cerca di coccole: “Ha 3 anni. Io e mia moglie lo abbiamo trovato in condizioni disperate, senza microchip, positivo alla leishmaniosi – ci spiega Salvatore - Lo stiamo curando e ha avuto un grande miglioramento  Speriamo che riesca ad uscirne. Sono 8 mesi che vive con noi e gli altri nostri 24 cani”.

 

 

Ma davvero avete 25 cani?
Non solo. Abbiamo  anche 5 maialini e 6 gatti.  Chiaramente non siamo in un appartamento. Viviamo in provincia di Roma, in una casa con un grande giardino, insieme ai nostri figli di 33 e 22 anni.

Com'è cominciata questa avventura?
All'inizio avevamo solo un cane, poi è arrivato il secondo e poi non ci siamo fermati. Alcuni hanno 12-13 anni e sono con noi sin da quando erano cuccioli. Tra gli altro abbiamo un Corso, un Cocker e altri  meticci. Ultimamente stiamo cercando di riscattare la vita di quei cani che hanno vissuto tanti anni in canile. Ci siamo preoccupati di prendere quelli più anziani, che hanno più di 15 anni. Questo significa che li assistiamo fino alla fine. L’ultima che ci ha lasciato, è stata una cagnetta che aveva 18 anni e che avevamo con noi da due anni e mezzo.

 

Cosa vi spinge a farlo?
Semplicemente la voglia di aiutare gli animali, di evitare le ingiustizie, come quella di cui sarebbe stata vittima Lati, un Levriero femmina che vive con noi. La “usavano” in Spagna per fare le corse e come fattrice per generare altri campioni. Una volta compiuti i 10 anni d’età, non potendo più mettere al mondo cuccioli, sarebbe stata sacrificata senza nemmeno sprecare un centesimo per un'iniezione letale e impiccata...

Come vi organizzate?
Mia moglie ha smesso di lavorare qualche anno fa e si occupa per l’80% della cura e della nutrizione degli animali. Per le cure, data la situazione e il numero di animali, abbiamo un veterinario che ci viene  a trovare una paio di volte a settimana. Poi ci sono i nostri due figli che ci danno una mano insieme alla compagna di mio figlio maggiore. La mattina mi preoccupo di dar da mangiare ai maialini e ad alcuni cani che vivono nel giardino, separati dagli altri.

 

Bisogna poterselo permettere anche economicamente o basta davvero la voglia di amare in modo disinteressato?
Secondo me si può stare vicino ad un animale come ad un uomo, senza alcuna distinzione, secondo le proprie possibilità. Un disoccupato non potrà mai occuparsi di 25 animali, mi pare evidente. Noi non facciamo vacanze o le facciamo alternate e dobbiamo rinunciare a diverse cose. Proprio le rinunce consentono di trovare quelle risorse necessarie per portare avanti un'avventura bella come questa...

Commenti
Stefania
Viva Voi! Io ho una cagnetta e un gatto, entrambi neri, perché pare che i gatti e i cani neri non vengano mai scelti e lasciati per ultimi, invece sono bellissimi. Ho sempre detto che se avessi avuto una casa con giardino probabilmente avrei messo su uno zoo, ma vivendo in appartamento e lavorando questo è il massimo che posso fare, anche se.......un domani.......