Quando si parla di salute dei nostri amici a quattro zampe, c’è la necessità di avere chiarezza sui rischi che possono correre e quali sono i pericoli in agguato per il loro organismo. In questo approfondimento la dott.ssa Mirella Oreste, medico veterinario, ci parlerà di una malattia grave: la Leishmaniosi.

 

Che cosa è esattamente la Leishmaniosi?

La Leishmaniosi è una malattia causata da un protozoo leishmania infantum e trasmessa da un vettore FLEBOTOMO. I cani sono serbatoi di leishmania (come anche i roditori), mentre l'uomo è un ospite accidentale.

E' una malattia grave?

Purtroppo confermo che è una malattia grave e che ne esistono diverse forme: quella cutanea, mucocutanea e viscerale. Spesso i nostri cani ne sviluppano la forma viscerale.

Come si trasmette?

Il flebotomo, anche detto pappataceo (ossia mangia e taci, proprio per la sua caratteristica di mangiare senza emettere suoni al contrario delle zanzare) è, come accennato prima, il vettore di questa patologia. Senza flebotomo è impossibile la trasmissione.

E' contagiosa per l'uomo?

Si, è una zoonosi e, come tale, anche l'uomo può essere infettato. Ma anche in questo caso la trasmissione diretta è impossibile: è sempre necessaria la presenza del vettore, ossia del flebotomo.

Può causare danni permanenti?

Certo, purtroppo al contrario dell'uomo in cui c'è una completa guarigione, il cane non ha una guarigione eziologica; esistono cure che servono a tenere sotto controllo la malattia. La prognosi è variabile e nella maggior parte dei casi può recidivare. Purtroppo nessun farmaco da solo, o in associazione, ha avuto successo nell'eliminazione completa della leishmania dall'organismo.

Quali sono i sintomi della Leishmaniosi?

I sintomi sono variabili, i cani vengono portati a visita per perdita di peso, il proprietario ci riferirà che il cane beve molto, urina molto, può presentare fenomeni di sanguinamento dal naso, dolore alle articolazioni e quindi in questo caso il proprietario ci riferirà che il cane zoppica, ed ancora può avere febbre, uveite congiuntivite....e anche lesioni cutanee. Basti pensare alle lesioni cosiddette “ad occhiale” intorno agli occhi, o presentare lesioni sul naso, sulle orecchie, per cui il cane sembrerà più vecchietto rispetto a quello che è. Frequente è anche l'onicogrifosi (unghie che accrescono in maniera esagerata).
 
Esiste un vaccino?
Il vaccino c'è ma non assicura una protezione al 100%, per cui va comunque sempre associato all'uso degli antiparassitari.

Quale tipo di terapie vengono utilizzate?

L'approccio terapeutico è variabile, infatti dipende dalla stadiazione del paziente.

Esiste qualche forma di prevenzione?

Si, la prevenzione è l'unica arma contro questa malattia. Fondamentale è l'uso corretto dell'antiparassitario ad azione repellente nel periodo estivo, quello dunque di maggior rischio per la presenza dei flebotomi. Antiparassitario che, è bene ricordarlo, va utilizzato anche sui cani già affetti da leishmaniosi, in quanto sono il serbatoio, ripeto, di questa malattia.

Ricordiamoci anche che è una malattia subdola, per cui è sempre bene consigliare ai nostri pazienti di fare il test leishmania nel periodo invernale dicembre-febbraio quando non ci sono i flebotomi.

Esistono zone in Italia maggiormente a rischio rispetto ad altre?

Ci sono zone più a rischio, specie nel sud italia, e nelle zone paludose, ma si sta avendo un aumento della diffusione anche in alcune regioni del centro e del nord come Lazio e Liguria.