Una pena sì, ma solo per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. Almeno per il momento si è chiuso in questo modo il dramma che giorni fa (leggi qui la notizia) ha visto coinvolta la cucciola di Jack Russell, scagliata dal settimo piano da un uomo di 44 anni, già con precedenti per lesioni e reati contro il patrimonio. All’arrivo degli agenti del Reparto Volanti, il figlio, accucciato in terra, stringeva in lacrime fra le sue braccia il cane deceduto sul colpo. L’uomo ha cominciato ad inveire contro le forze dell'ordine, dapprima con parolacce e insulti, poi con calci e pugni violentissimi contro due agenti che hanno riportato lesioni a spalla e torace con prognosi di 14 e 20. Solo grazie allo spray al peperoncino i poliziotti del Reparto Volanti sono riusciti a bloccare l'uomo che, una volta in auto, nonostante le manette, ha iniziato a sputare e a dimenarsi, scalciando contro lo sportello della vettura e rompendo il vetro anteriore.

L'unico testimone oculare, che in via informale aveva affermato di aver visto dal suo balcone l'uomo lanciare il Jack Russell, una volta in commissariato si sarebbe rifiutato di rispondere alle domande degli investigatori e di verbalizzare la testimonianza. Lo stesso responsabile del folle gesto ha negato l’accaduto, non riuscendo però a scampare all’accusa per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. La richiesta del PM è stata di un anno e 8 mesi. Ora si tratta di rendere giustizia anche alla povera cucciola di Jack Russell.

 

Commenti
Simonetta Petraroli
Ma la “crudeltà verso gli animali” non era legge che condannava a una sanzione fra i 5.000euro e i 10.000?
E un violento pazzo di questo genere lo lasciano a casa con un minore.
Simonetta Petraroli
Ma la “crudeltà verso gli animali” non era legge che condannava a una sanzione fra i 5.000euro e i 10.000?
E un violento pazzo di questo genere lo lasciano a casa con un minore.