L’argomento “tasse” è sempre il centro di grandi discussioni e lamentele da parte dei cittadini. Se poi sono anche cani e gatti ad essere soggetti a forti tassazioni, il contesto diventa difficile. La LAV (Lega Anti Vivisezione) afferma che sul territorio nazionale ci siano circa 15 milioni di cani e gatti, all’interno delle famiglie, che sopportano un’IVA al 22% su cibo, crocchette e cure. Mentre la detrazione fiscale delle spese veterinarie è molto limitata, è invece molto elevato il costo dei farmaci veterinari, in media cinque volte maggiore rispetto a quello umano con lo stesso principio attivo. Bisogna riflettere sul fatto che curare il proprio amico a quattro zampe sia un costo davvero elevato.

L’auspicio dell’associazione è che le istituzioni e chi governerà il nostro paese si rendano conto che “vivere con un animale domestico non deve più essere considerato un lusso”. Lo scopo è, in fin dei conti, favorire un miglioramento della qualità di vita degli animali, incrementare le adozioni che sono sì un gesto d’amore, ma anche un mezzo di contrasto al fenomeno del randagismo, rendendo maggiormente sostenibile la spesa sostenuta dai cittadini per vivere con i propri amici a quattro zampe.

LAV vuole portare questo messaggio nelle piazze italiane nel weekend del 10-11 e 17-18 marzo. Negli stand sarà possibile anche firmare la petizione “per un Fisco non più nemico dei quattrozampe” e acquistare un uovo di Pasqua per finanziare progetti a favore dei randagi al Sud.

 

Per saperne di più:

http://www.lav.it/news/animali-non-lusso