Parliamo con Francesco e Simona educatori e fondatori di amicobeagle.it che di questa razza davvero se ne intendono!

Di Marco Bologna

 

Abbiamo letto  sul vostro portale che siete amanti dei cani sin da quando eravate bambini

Si da bambini andavamo nelle aree cani con i nostri genitori perché volevamo vedere tutti i cani che c’erano, giocare con loro ed accarezzarli. Da questa passione siamo diventati entrambi educatori cinofili e aiutiamo i nostri clienti a vivere felicemente con il proprio cane. Tra l’altro il Beagle è la nostra razza preferita, dunque abbiamo approfittato per creare il blog dedicato a questa razza.

Com’è nata la passione per il Beagle?

In generale interessandoci al suo carattere. Quando tempo fa ci stavamo informando riguardo la tipologia di cane da poter prendere con noi, dopo anni e anni trascorsi ad interagire con i cani di altre persone, i nostri destini si sono incrociati con questa razza che ha delle caratteristiche ben precise.

Diana, mascotte del portale amicobeagle.it

Parliamo del carattere di questa razza. Raccontateci le peculiarità che li contraddistingue.

Dobbiamo partire, innanzitutto, dall’indole di questo cane che è stato concepito nel passato per quella che viene chiamata in gergo "la seguita”.

Si tratta di seguire le tracce lasciate dalle prede selvatiche in qualsiasi territorio, generalmente piccoli animali da pelo come lepri e volpi e segnalarne la presenza al cacciatore.

Il loro carattere è legato proprio a questo, il Beagle “standard” è tenace, non demorde e non si ferma davanti a nulla; allo stesso tempo è curioso, esplorativo e i futuri padroni che hanno intenzione di prendere un esemplare di questa razza devono essere al corrente di questi aspetti. Proprio da questo spesso nasce un grande fraintendimento, perché quelle che sono le caratteristiche distintive del beagle vengono viste come un “difetto” caratteriale: “il mio cane è testardo…non ascolta quando gli dico le cose…se ne va per conto suo quando lo lascio libero…”.

In realtà bisogna essere informati prima e lavorare insieme al proprio cane su questi aspetti. E’ un cane sicuramente anche molto simpatico, da questo suo aspetto determinato, prende iniziative ed essendo molto astuto trova anche delle soluzioni nelle  diverse situazioni. I proprietari potrebbero essere spaventati da tutto ciò, mentre quelli informati si rendono conto di avere un tesoro vicino, un cane con cui non ti annoi mai, che ti dona veramente tanto in termini di simpatia e di relazione affettiva, anche nell’affrontare insieme numerose attività quotidiane.

Sul vostro portale ci sono diversi articoli riguardo i cambiamenti che un Beagle da cucciolo all’età più adulta, per esempio il fatto di mordicchiare spesso tutto ciò che ha vicino…come vanno interpretati tutti questi aspetti?

E’ importante sapere che tutti i cuccioli, indipendentemente dalla razza, cominciano a “conoscere” il mondo con la bocca, quindi mordicchiando. E’ un elemento soggettivo, c’è chi lo ha più marcato, chi meno.

Partiamo dal presupposto, quindi, che con il tempo e la crescita svanirà. Chiaramente, è un aspetto che preoccupa molto ma non va demonizzato, anzi, se viene affrontato insieme al proprio cane, lavorando proprio sulla vivacità ed energia del cucciolo, potrà anche essere un investimento per il futuro insieme.

Quindi se doveste riassumere delle indicazioni in un consiglio a chi vuole avvicinarsi al Beagle?

Il consiglio di partenza è: passate del tempo con il vostro cane, fate molte attività con lui, costruite una relazione con lui, ne godrete sicuramente i frutti. E’ una fonte di appagamento, sotto molti punti di vista. Questo consiglio vale per tutti i cani naturalmente, non solo per il Beagle per cui è quasi un consiglio obbligato: lui cercherà ovviamente di attirare l’attenzione in qualche modo, scordatevi di lasciarlo in giardino o in balcone da solo.

Diana è la mascotte e modella del vostro portale, parliamo un po’ di lei

Si, Diana è la nostra Beagle di otto anni che abbiamo preso da cucciola, e fin da quando era piccola ci ha sempre aiutato nella nostra attività di educatori, stando a stretto contatto con gli altri cani. Possiamo dire che oggi Diana ha l’esperienza per poter “lavorare” con gli altri quattro zampe.

Con il passare del tempo si è rassegnata con alcuni, con altri invece si è data tanto da fare e ci aiuta tutt’oggi: cerca di comunicare con loro, gli sta vicino, fa da insegnante dal punto di vista “canino” per spiegare cose che noi umani non riusciamo a dire.

Sul portale è anche presente una collana di e-book chiamata “La verità sul Beagle”…

Si è una guida in formato e-book che raccoglie tutte le informazioni sulla gestione del Beagle da quando è cucciolo, fino all’età adulta. Ci abbiamo voluto inserire tutti gli aspetti che ci siamo trovati ad affrontare in prima persona, giorno per giorno, durante la nostra attività di educatori, ma anche durante la quotidianità con Diana. Uno strumento, diviso in moduli, creato proprio per chi vuole adottare un esemplare di questa razza e vivere in felicità con lui

 

Amiamo chiudere le nostre interviste chiedendo di raccontarci un aneddoto simpatico sulla Vostra vita insieme a Diana.

C’è un ricordo che possiamo citare e a posteriori possiamo parlarne con serenità: quando era più piccola Diana aveva una vera e propria "passione" per i cavalli!

Quando ne incontrava qualcuno rimaneva letteralmente estasiata ad osservarlo, annusarlo e, istintivamente, seguirlo!

Una mattina di agosto, quando aveva circa 3 anni, stava scorrazzando tranquilla nel parco della nostra città quando ad un certo punto è stata "rapita" da un odore capitato sotto al suo naso. Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di anticiparla e quindi di richiamarla verso di noi che lei era già partita all'inseguimento di questa traccia odorosa. Ovviamente è stato impossibile per noi riuscire a stare al suo passo, così l'abbiamo ritrovata qualche minuto più tardi, in aperta campagna, che correva felicissima insieme a due cavalli, con lo stupore e il divertimento dei relativi conduttori a cui è sembrato per un attimo di essere impegnati in una battuta di caccia alla volpe! 

Nel vederci arrivare, la cagnolina ha spalancato gli occhi e ci è corsa incontro tutta allegra e spensierata, ritornando poi verso i cavalli come a volerci rendere partecipi del suo divertimento! Della serie: tutto è bene ciò che finisce bene!

A dir la verità la tendenza ad esplorare l'ambiente in modo autonomo è abbastanza comune nei beagle, dettata proprio dalla loro peculiare curiosità; chiaramente un proprietario poco consapevole di questa possibilità, che lascia sciolto il cane e lo vede allontanarsi magari per seguire le tracce di un altro animale, può rimanere spaventato.

Proprio per questo e per fare in modo che il cane non si metta in pericolo, prima di lasciare libero un beagle in una zona non recintata, è necessario lavorare molto sia sul richiamo sia soprattutto sulla relazione, per costruire con lui un rapporto basato sulla reciproca fiducia e sul diventare per lui dei fondamentali punti di riferimento.

 

Grazie della collaborazione e delle foto a www.amicobeagle.it

 

 

Ecco il nostro omaggio a questa splendida razza canina: Il Beagle.