E' vero che, nella dichiarazione dei redditi, possiamo detrarre le spese veterinarie ma ci è consentito così risparmiare al massimo 49 euro. Per fortuna, in caso di adozione di un randagio, in alcuni Comuni è previsto il "bonus cane"

 LE "RIDICOLE" DETRAZIONI PER LE SPESE VETERINARIE

Anche quest'anno nella nostra dichiarazione dei redditi (nel modello 730 e nel modello UNICO) possiamo chiedere la detrazione delle spese veterinarie che abbiamo sostenuto per il nostro amatissimo cane. Meno male, starete pensando tutti quanti voi, amici lettori. Bè, in verità a conti fatti possiamo detrarre poco meno di 50 euro in totale, a prescindere dal numero di animali che vivono con noi, e, considerando che tutte le spese mediche veterinarie sono a nostro carico, la cifra è veramente irrisoria. Ad ogni modo cerchiamo di capire almeno come ottenerle. In buona sostanza, possiamo chiedere allo Stato di sottrarre dal totale delle tasse sui redditi le spese relative a:

  • prestazioni professionali di un veterinario, documentate da regolare fattura;

  • acquisto di medicinali prescritti dal veterinario, documentato dal cd. "scontrino parlante";

  • analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie, anche qui documentati da regolare fattura.

Tecnicamente si parla di una detrazione d'imposta del 19%, prevista nel limite massimo di 387,34 euro con una franchigia di 129,11 euro. In termini più semplici tutto ciò significa che:

  • il valore massimo delle spese che possiamo detrarre è 387,34 euro;

  • la detrazione spettante sarà calcolata sulla parte che eccede l'importo di euro 129,11 (appunto la franchigia);

  • sulla rimanente cifra di 258,23 euro sarà calcolato il 19%. Il risultato è 49 euro.

Attenzione: ciò è consentito e previsto dalla legge solo se per i cani legalmente detenuti a scopo di compagnia oppure per pratica sportiva. Infatti la detrazione non spetta per gli animali tenuti nell'esercizio di attività commerciali o agricole o destinati alla riproduzione o consumo alimentare.

Per fortuna , in caso di adozione, c'è il bonus cane. Non tutti sanno che alcuni Comuni (ndr. sono sempre più numerosi) concedono agevolazioni sulle imposte locali per chi decide di adottare un cane dal canile del luogo. Ad esempio uno sgravio sul pagamento della TARI (la Tassa sui rifiuti) per chi adotta un cane dal canile. Il vantaggio è reciproco: da un lato per il cittadino; dall'altro per l'amministrazione, che così abbatte i costi di mantenimento delle strutture ospitanti cani randagi. Il consiglio è quello di informarvi presso il vostro Comune di residenza.

Infine sono previste agevolazioni per i cani guida per non vedenti. In questo caso si tratta di un'agevolazione medica vera e propria e più importante, che può arrivare anche quasi a poco più di 18.075,99 euro. Almeno qui lo Stato dimostra di avere un cuore...

Patrizia Notarnicola