Cosa dice la legge e quali sono le sanzioni di chi non pulisce!

 

Raccogliere le deiezioni canine è un obbligo previsto dalla legge nonchè un dovere civico.

 

Partiamo dal presupposto che la raccolta delle deiezioni dei nostri cani dovrebbe essere un gesto dettato anzitutto dall’educazione e dal buon senso, ma purtroppo non sempre è così.

Esistono ancora molti proprietari che se ne infischiano del decoro e dell’igiene comune e persistono nella deprecabile abitudine di non raccogliere gli escrementi del proprio cane.

Finiscono per andarci di mezzo anche quei padroni responsabili che invece puliscono a dovere, ma che, solo per il fatto di avere un cane, rischiano di essere additati come potenziali responsabili della mancanza di decoro urbano.

Ma cosa dice la legge a riguardo?si afferma che  è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le deiezioni e avere con sè strumenti idonei alla raccolta delle stesse.

Il provvedimento dunque non lascia adito a dubbi: le deiezioni canine devono essere raccolte non solo per educazione e senso civico, ma perché la legge lo impone e specifica che non solo il proprietario è responsabile di tutto ciò che fa il cane, ma anche chi accetta di tenere un cane non di sua proprietà se ne assume la responsabilità per il relativo periodo; quindi nessuno si faccia avanzi la scusa: “…ma il cane non è mio…!

Come per tutti gli obblighi di legge, il mancato adempimento, quindi la mancata raccolta delle deiezioni del cane, prevede delle sanzioni; a questo riguardo però la decisione circa l’ammontare della multa e le modalità di applicazione vengono delegate alle singole amministrazioni locali. Le sanzioni non sono tutte uguali: se ci sono città in cui i trasgressori devono pagare 25-50 euro, ve ne sono altre in cui si può arrivare a dover sborsare fino a 500 euro.

Al di là dell’entità della multa, il problema quasi ovunque è quello di applicarla, perché la maggior parte delle amministrazioni comunali non dispone di personale sufficiente a coprire le molteplici esigenze di controllo del territorio.

I Vigili urbani sono generalmente impegnati in altri compiti e poche sono le risorse che rimangono disponibili per sorvegliare anche sul mantenimento del decoro cittadino; il risultato è che i trasgressori abituali la fanno franca.