25 la settimana scorsa, disposti uno dopo l’altro, morti. A Sciacca, nell’Agrigentino, il problema del randagismo c’è e non è neanche troppo recente, però c’è chi arriva ad uccidere i cani per non trovarseli davanti casa, in mezzo alla strada e nelle aree abitative. Alla base, il problema dell’assenza di strutture per ospitare tutti questi randagi, l’assenza di un canile comunale e una legge regionale che prevede la sterilizzazione e il microchip solo ai cani già all’interno di una struttura di competenza. A dirla tutta ce ne sarebbero tre private ma già tutte al completo e con i quattro zampe che non possono uscirvi, a meno che non vengano adottati.

Per denunciare questa situazione di continua difficoltà e a seguito dell’avvelenamento di decine di cani, proprio ieri la stilista Elisabetta Franchi ha acquistato delle pagine su diversi quotidiani nazionali per esprimere la sua indignazione e rivolgere un appello al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, per rendere più efficace la lotta al randagismo e mettere fine a questa carneficina. La pagina si intitola “Se solo potessero parlare...” e vengono riportati dati della LAV (Lega anti vivisezione) riguardo le sterilizzazioni e il randagismo negli ultimi anni. Elisabetta Franchi si firma nella pagina come “Fashion designer & animalista”, visto il suo schierarsi da sempre a sostegno dei diritti degli animali, ma questa sua iniziativa ha comunque dato adito a diverse interpretazioni: c’è chi la sostiene per aver dato voce a queste creature innocenti e chi, invece, pensa ad una trovata pubblicitaria, visto lo svolgersi in questi giorni della settimana della moda.

Rimane il fatto che il randagismo è una questione seria, i nostri amici a quattro zampe non hanno voce per esprimere i loro problemi. Sta a noi cercare di trovare delle soluzioni per rispettare anche loro.