E’ arrivata l’estate, è arrivato il caldo e tutti ce ne rendiamo conto. Se ne rendono conto anche i nostri amici a quattro zampe. Provate a mettervi nei loro panni per un attimo, è vero che il loro pelo funge da schermo per i raggi UV, ma cercate di capire cosa provano d’estate con la pelliccia, seppur con il “pelo estivo”.

Noi comuni mortali siamo abituati a sentire innumerevoli consigli alla televisione, accorgimenti per evitare i colpi di calore, rimanere idratati, ecc. Questi consigli effettivamente ne vanno anche della salute dei nostri amiconi. Come possiamo organizzarci quando usciamo con loro? Ricordiamoci che il cane va protetto sia dalle alte temperature, sia dall’umidità. In primis, non lasciamolo mai, per nessuna ragione, in auto da solo: la temperatura sale molto velocemente all’interno dell’autovettura. All’ordine del giorno si sente sempre più spesso parlare di vittime del caldo lasciate in macchina sotto al sole. Quando passeggiamo o per chi ha il giardino, cerchiamo sempre di offrire un riparo dal sole. Chiaramente programmiamo le uscite nelle ore più “fresche” della giornata, per quanto possibile. Molto importante è saper riconoscere i primi segnali di sofferenza che ci vengono inviati. Per quanto riguarda l’acqua, è bene cambiarla spesso per averla sempre fresca quando si è a casa. Quando si è in giro per una passeggiata, soprattutto se esposti al sole, è indicato bagnare il cagnolone sotto il collo e sotto le ascelle. Sempre utile avere poi una ciotola portatile e ricaricarla di acqua fresca alle fontanelle ogni volta che ne abbiamo la possibilità.

Giorni fa si è parlato tanto della nuova ordinanza n. 82 del 12 giugno 2017 firmata dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi. L’ordinanza, con validità fino al 31 ottobre 2017, come da comunicazione istituzionale da parte del Comune di Roma Capitale, è a tutela delle fontane di interesse storico-artistico della Capitale e prevede, tra gli altri, il divieto di bivaccare, consumare alimenti o bevande, arrampicarsi, gettare qualsiasi oggetto e fare bere animali.

Oggetto di incomprensioni in questi giorni è stato il susseguirsi di titoli sul web, riguardanti la notizia dell’ordinanza firmata, con riferimenti al divieto di far bene i cani alle fontanelle in giro per la città. Ora, occorre distinguere bene l’interpretazione che offrono queste notizie su internet e l’effettivo scopo del provvedimento indetto da Virginia Raggi. Da amante dei cani sono rimasto inevitabilmente colpito, e tratto in inganno, perché dai titoli che si leggono a riguardo, si critica il provvedimento perché incentrato esclusivamente sul divieto di far bere i cani alle fontanelle. Fontanelle, non fontane. “Come fanno i nostri amici a quattro zampe a dissetarsi con queste temperature elevate?”, “come possiamo portare a spasso con noi il cane in centro se non può bere, ora che siamo entrati in estate?” L’obiettivo dell’ordinanza n.82 del 12 giugno 2017 è quello di preservare il patrimonio storico-artistico della nostra bella città. Dunque in questione sono le fontane storiche di Roma, non le fontanelle come si legge nei titoli sul web. Viene da sé che, salvo rari casi, non verrebbe mai in mente a nessuno di far fare il bagno al proprio cane a Fontana di Trevi per esempio. Le fontane di Roma indicate nell’ordinanza sono circa 40: tra queste ad esempio compare la Fontana della Barcaccia a piazza di Spagna, la Fontana di piazza di Campo de’ Fiori, la Fontana del Tritone a piazza Barberini e la stessa Fontana di Trevi. Perché quindi impostare una comunicazione controversa e ingannevole senza offrire un’informazione obiettiva sulla questione? Oltretutto si parla di utilità sociale e civica, due elementi che, insieme al decoro, sono fondamentali per la nostra città, soprattutto in questo momento.

Come si dice: il vero giornalismo deve sempre risalire alle fonti. Ci vogliamo perdere proprio qui che si parla di “fonti” d’acqua?

Marco Bologna